RUN – Parole da un tempo avverso

RUN

Ci sono giochi e giochi. Personalmente non impazzisco per i titoli à la Dear Esther, Anna, Susanna e compagnia bella: per carità, tanta atmosfera, tanta narrativa, ma la necessità di partecipare attivamente per me è d’obbligo; anche perché sto videogiocando e non leggendo un libro. Tra i giochi narrativamente interessanti, atmosfericamente degni e dall’interazione necessaria abbiamo anche RUN, che vi presentiamo con un certo ritardo, ma che merita assolutamente il suo angolino.

Creato da Chris Whitman, questo piccolo gioiello dalla durata quasi inesistente (avete presente DLC Quest? Siamo lì) vi offrirà un viaggio letterario a tema fantascientifico/catastrofico talmente meraviglioso che non vi dispiacerà ripeterlo e rigiocarlo svariate volte per perdervi nella sua narrazione. Anche solo accennare la storia significherebbe rovinarvi tutto il bello di RUN, ma è d’obbligo sapere che il gioco arriva unicamente in inglese e con dei termini non proprio scolastici. Potrete mettere in pausa, ma il bello di questa narrazione risiede nel fatto che questa stessa è in movimento contemporaneamente al vostro personaggio. Il gioco è, infatti, diviso in più fasi: quella narrativa in stile platform, un mini gestionale/puzzle di “produzione” e dei minigiochi di stampo classico per ottenere risorse necessarie (rimango volutamente sul vago per lasciarvi il piacere di provarlo). Vi basti sapere che Chris Whitman ha preso ispirazioni da grandi esempi del genere: Gene Wolfe, David Mitchell, David Cronenberg e il film Quintet.

La storia sarà narrata mente correremo sulle sue parole...

Non c’è molto da dire, se non che il tutto è stato magistralmente ideato e diretto ottenendo un risultato di altissimo livello. Un gioco concentrato e diretto, una storia che colpisce e vuole lasciare un segno, sul quale poi è automatico porsi delle domande sul nostro stesso futuro. E la cosa bella è che RUN è un gioco assolutamente alla portata di tutti, dato che è molto difficile non completarlo, ma che di certo toccherà nel profondo, incuriosendovi. Trovate RUN a 3 € su Desura con tanto di colonna sonora (stellare), di autosave con possibilità di riprendere la partita e la modalità a schermo intero. Altrimenti, se proprio siete persone brutte e cattive come Davide, potete pure giocarlo gratuitamente nella pagina ufficiale del gioco: lo apprezzerete lo stesso, ma è un piacere supportare sviluppatori che tirano fuori idee tanto affascinanti.

Il ciclo di produzione deve essere ragionato e gestito perfettamente!

ConsConsigliato a: chiunque. Fantastico, sublime, unico, immediato e diretto. Un concentrato di quello che ogni gioco dovrebbe essere, anche se in un forma decisamente troppo corta. In ogni caso, il prezzo vale sia l’esperienza che i bonus.

SconsSconsigliato a: nessuno.

[RUN su Desura]

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  • MonoS

    Forse leggere delle recensioni colla musica di Alec Holowka, ti fa apprezzare qualsiasi cosa stia scritta nella recensione, ma fortunatamente non è questo il caso
    La recenzione mi ha piacevolmente colpito, me lo segno in lista perché sono fin troppo interessato a provarlo

  • xdiesp

    Ma che c’entra Dear Esther con Anna? Anna è un Myst, un puzzle da spaccarcisi la testa.

    • http://www.facebook.com/frankrichgood Francesco Riccobono

      Si chiama associazione di nomi, l’esempio è giusto per Dear Esther. :)

      • xdiesp

        Associazione sbagliata, le avventure grafiche e i rompicapo alla Myst non sono meno partecipazione attiva. Solo non si spara e non si salta.

        • http://www.facebook.com/frankrichgood Francesco Riccobono

          Nomi, non generi, ma va bene, mozione accolta. :)
          Ora leggi anche la recensione!