Devo dirvi la verità, la prima volta che ho provato i ben 5 giochi del bundle made in Radingames ero davvero dubbioso, sarà che erano le due di notte, sarà che con gli esami alle porte non ero nel pieno delle mie facoltà, diciamo solo che non mi avevano dato una bella impressione. Con il tempo, soprattutto dopo aver dato l’esame e riprovandoli con un po’ più di calma questa sensazione è un po’ svanita, non del tutto. Ma vediamo le cose con calma.
I vari bundle comprendono tutti i giochi usciti fin’ora (“I Love Radingames” comprende pure le colonne sonore in mp3, sinceramente non ve lo consiglio, capirete dopo il perchè).
Si chiama inferno per un motivo.
Cominciamo con ordine: Inferno+ è un dual-stick shooter in cui dovremo destreggiarci tra un fantastiliardo di nemici in vari livelli (parecchi anche questi), per completarli dovremo raccogliere le varie chiavi per raggiungere l’uscita. Sempre all’interno dei vari livelli sono presenti shop per comprare potenziamenti sbloccabili o portali per livelli nascosti. La non troppa varietà è mitigata dalla varie configurazioni e combinazioni tra i vari tipi di scudi e armi, non è troppo ma almeno aiuta. La longevità è comunque garantita da una buona quantità di livelli anche se la rigiocabilità non è granché.
Imma firin mah lazer!
Super Crossfire è uno Space Invaders/Galaxian con qualche novità, e per fortuna direi: trent’anni senza innovazioni sarebbero un po’ troppi per chiunque. La principale novità riguarda il fatto che ora la nostra navicella non è più confinata nella parte inferiore dello schermo ma può switchare continuamente tra l’alto e il basso, per schivare colpi oppure per distruggere nemici altrimenti invulnerabili. Ovviamente anche qui sono presenti i vari potenziamenti sbloccabili con l’avanzare dei livelli. Degno di nota l’uber-laser per quando ti sei veramente stufato di nemici molesti o con troppi scudi per essere distrutti in un tempo ragionevole… e poi a chi non piace un laser gigante alla Realy Big Sky che demolisce tutto ciò che trova sula sua strada? Oltre a questo ed alla presenza di power up temporanei come scudi e slowmotion non c’è molto altro da dire.
Sì, a Tetris sono una pippa.
Il terzo gioco che mi sono trovato davanti è Slydris, ancora una volta una rivisitazione di un classico del passato, questa volta si tratta di Tetris, ebbene sì, proprio lui. Devo essere sincero, ci ho messo un po’ di tempo prima di comprendere come funzionava, finché non ci ho fatto giocare un mio amico appassionato di Tetris pvp (sì esiste..) ed ho avuto l’illuminazione. Innanzitutto i blocchi sono stati ridotti a solo tre tipi, in compenso ne scendono tre contemporaneamente e non si posso ruotare. Che schifo direte e in effetti l’impressione iniziale è stata quella, poi ho compreso che i vari blocchi si possono spostare orizzontalmente anche dopo che sono caduti e finalmente il gioco ha finalmente acquisito un certo senso. Anche qui si nota la presenza di power-up temporanei come a possibilità di distruggere tre righe di blocchi senza ottenere punti. Purtroppo, oltre alla presenza di tremodalità che si differenziano ben poco l’una dall’altra c’è poco altro da aggiungere. Ah già, dimenticavo, con l’avanzare dei livelli ogni tanto si aggiungeranno dei blocchi random che non possono essere spostati, oppure altri pezzi che compaiono dal basso, nonostante tutto ciò il primo tetris offriva una sfida più grande, idee simpatiche quindi, ma niente di particolarmente interessante.
Con fatica arriviamo al quarto gioco, non perchè mi sia stufato di scrivere o di parlare di questo bundle ( be’, un po’ sì. Lo ammetto.) ma perchè i miei coinquilini stanno giocando a League of Legends e su Boing in questo momento danno Ben Ten (spero per voi che lo conosciate), tentazioni non da poco insomma. Il vostro eroe però (seh, e chi ci crede) imperterrito continua a scrivere, anche perchè sono già in ritardo e l’articolo deve uscire entro
Il migliore, non si discute.
fine giornata (quante cose da fare, che stress). Fortunatamente Fireball è probabilmente, nella sua semplicità, il gioco che mi è piaciuto di più. Non ho sinceramente idea di che genere di gioco sia, pertanto l’ho chiamato “one stick non-shooter”, perchè questo nome del cappero? Perché in questo gioco è sufficiente avere un mouse ed il click sinistro, fine. Non possiamo sparare e non possiamo difenderci, lo scopo del gioco è distruggere un numero prefissato di “sfere” che tenteranno di ucciderci per passare di livello. Per fare questo dobbiamo passare vicino a delle mine, la nostra presenza le attiverà e loro esploderanno dopo un paio di secondi. Combo migliori vengono premiate con la comparsa di una mina molto più potente. Superando una wave dopo l’altra fanno la loro comparsa buchi neri e nemici più resistenti. Vi assicuro che nonostante la semplicità delle meccaniche questo è il gioco più interessante del bundle, nonostante le prime volte un’idea prorompente si farà strada nella vostra mente, del tipo:”che è ‘sta boiata?”
Ultimo, ma proprio in tutti i sensi, Ballistic, un altro dual stick shooter, che fantasia. Anche qui controlliamo una nave/sfera e dobbiamo distruggere altre sferette. All’inizio di ogni livello è possibile scegliere tre potenziamenti e la storia finisce qui. Molto simile a Fireball, solo che qui si può sparare, non una grande aggiunta e nemmeno la difficoltà assurda riesce ad aggiungere quel qualcosa di minimamente interessante.
Tutti i giochi sono accomunati da lo stesso stile grafico, luci al neon e trasparenze ovunque, purtroppo condividono anche la stessa pessima colonna sonora, una canzone per gioco e qualche effetto audio, decisamente noioso. Un buon motivo per non comprare il bundle con le colonne sonore in mp3. Cinque dollari in più per pochissime canzoni decisamente non è un buon affare.
VOTO 5/10
Alcuni giochi non sono male ma altri non sono niente di speciale e prima di spendere 15.99 $ per il “Super Radiangames Collection” ci penserei un paio di volte. Alcuni difetti minano decisamente il voto finale e la sufficienza, a mio avviso non viene raggiunta.


















