Vi ricordate di Oil Rush? Ve ne abbiamo parlato esattamente 2 mesi fa, con un’anteprima dalla quale eravamo riusciti a estrarre i punti fondamentali di questo strategico in tempo reale ad ambientazione marittima. Ebbene, il 25 gennaio Oil Rush è stato ufficialmente rilasciato su Steam (Desura, GamersGate e mille altre piattaforme), quindi la nostra recensione non poteva mancare all’appello.
In breve, la Terra è ormai un ammasso di macerie, non esistono più terre emerse, se non piccoli spuntoni di roccia addobbati da container di pescatori, e l’unico vero potere rimasto è determinato dal possedimento delle stazioni petrolifere. In barba a giochi eco-solidali/educativi come il recente Anno 2070 (rispetto al quale però gira molto più leggero), Oil Rush fa della nostra risorsa più sfruttata il suo cavallo di battaglia, ma anche il suo tallone d’Achille, poiché unica risorsa disponibile. Nella campagna del gioco, infatti, l’obiettivo principale sarà quello di riuscire a gestire e difendere queste piattaforme petrolifere, attraverso l’utilizzo di diversi tipi di unità (navali e aeree), nella strenua lotta contro le fazioni avversarie. Se la trama non fa gridare al miracolo, non solo non si allontana tanto dall’essere un piacevole preludio alla campagna di Anno 2070, ma i rimandi a un certo film di Kevin Costner adesso sono più ovvi che mai, a partire dall’eroe di turno, chiamato non a caso Kevin.
Ciò che rende unico Oil Rush, però, sono le meccaniche. Prima di tutto, il reclutamento delle truppe è automatico: conquistata una piattaforma di costruzione, questa inizierà automaticamente la produzione. Le uniche interazioni che avremo con le piattaforme saranno la costruzione e il potenziamento delle difese (attraverso delle torrette), e quella di gestione delle truppe. In particolare, non controlleremo direttamente le nostre truppe, ma potremo scegliere di selezionare, e muovere, il 25%, il 50% o il 100% delle armate presenti in una determinata piattaforma. Una volta scelto, anche il movimento avverrà in una maniera del tutto peculiare: potremo solamente scegliere la destinazione delle nostre truppe, selezionando quindi le piattaforme nemiche. Le nostre unità compiranno il percorso più veloce, senza alcun’altra modifica da parte nostra, e questo si traduce sia nel saper bene quando attaccare (con la giusta quantità di unità), sia in una MOLTO più strategica gestione dei movimenti delle proprie unità (se le mandiamo lontano, non potremo cambiare la loro rotta fino a quando non avranno raggiunto la destinazione prefissata). Peccato solo per le unità del computer che sembrano invece muoversi liberamente, o almeno, con un’intelligenza tale da evitare percorsi pericolosi…
Scelte di gioco molto particolari, che trasformano l’esperienza più in una partita a scacchi che in uno strategico classico alla Age Of Empires, o alla Command & Conquer: Red Alert, serie dalla quale Oil Rush prende in prestito lo stile grafico dei personaggi, delle unità, e degli alberi abilità disponibili. Non ci sentiamo di gridare al plagio, ma solo perché vogliamo essere buoni. In compenso, il buon lavoro di Unigine Corp. è impreziosito dal fatto di aver apportato diverse modifiche fondamentali rispetto alla versione da noi testata. Lo scrolling via mouse, infatti, adesso è presente (per fortuna!), e anche le mappe in multiplayer sono state sfoltite in favore di quelle più classiche, che come abbiamo detto prima, subiranno una netta trasformazione di gioco viste le scelte di gameplay più uniche che rare. Detto ciò, ci è sembrato che il livello di difficoltà sia stato leggermente aumentato rispetto alla versione beta, diventando abbastanza impegnativo anche a livello “Normale”. Chi vi parla ha anni di strategici alle spalle, ma per chi si è appena avvicinato al genere, Oil Rush potrebbe davvero sembrare una sfida impossibile se non giocato al livello più semplice, anche per via di un’impostazione da “rush” continui (ovvero attaccare il prima possibile per raggiungere una posizione di netto vantaggio).
Se dovessimo considerare unicamente gli aspetti tecnici e grafici, Oil Rush potrebbe benissimo aspirare al voto più alto, pur portando con sé qualche leggero bug come il pulsante per accelerare il tempo di gioco che non funziona. Il fatto è che… è un po’ anonimo. L’idea è originale, il gameplay è unico, però manca tutto il carisma che, una volta finito, vi faccia dire “ora lo consiglio a Tizio, Caio e Sempronio così ci massacriamo online”. La difficoltà sopra la media della campagna poi non aiuta, così come l’impostazione da rush anche per l’online, e la recitazione dei personaggi (escluso il patriarca ubercattivamente gobbo) non brilla per enfasi. Insomma, il gioco ci perde un po’ e ci dispiace, anche perché il prezzo (15,99 €), e il gameplay non proprio accessibile a tutti non giocano a favore della sua distribuzione globale.
VOTO: 7/10
Oil Rush è uno strategico in tempo reale ad ambientazione marittima dal gameplay più unico che raro. Dimenticatevi tutto ciò che sapete sugli RTS e immaginate di giocare a scacchi. Solo con un po’ di pepe nel deretano.






















