
La mia prima recensione di un’avventura grafica! Una passione piuttosto recente devo dire, visto e considerato che ho portato a compimento la mia prima capatina nel fantastico mondo degli accattoni di oggetti in 2D alcuni mesi fa con gli shenanigans di Dan&Ben (entrambi gli episodi). Mi hanno divertito molto – chi non riderebbe come un pazzo davanti all’apparizione di DINOSAURI ARMATI mentre i protagonisti parlano con HITLER SU UN MECHA GIGANTE??? I Size Five hanno tutto il mio amore. E provo una discreta soddisfazione nel dire che Metal Dead, prima impresa di una serie episodica nata dalle metallare menti dei Walk Thru Walls Studios (hanno un logo bellittimo), è pesantemente ispirata dalle avventure degli ex Zombie Cow.
La somiglianza è evidente non appena si inizia un nuovo gioco. L’interfaccia ha la stessa struttura, con una barra multifunzione in alto che contiene l’inventario ma allo stesso tempo le varie opzioni. Il font è identico, cosa che mi ha fatto un immenso piacere. Perfino le animazioni “scattano” allo stesso modo. Tutti aspetti che sento comunque come tributo invece che come scopiazzatura. Quindi, kudos!
La storia inizia con il protagonista in macchina con un suo amico di lunga data. I loro nomi sono rispettivamente Malcolm e Ronnie – due metallari convinti, aggiungerei – e stanno sfrecciando nel bel mezzo dell’apocalisse zombie; eh si, i morti sono nuovamente tornati a cacciare cervelli e sta a Mal scoprire quale sia la causa di questo apocalittico avvenimento, risolvendo puzzle e raccogliendo oggetti a caso.
Già dai primi minuti di gioco le cose iniziano ad andare male: la macchina va fuori controllo a causa di un litigio abbastanza fisico sulla direzione da prendere, e Ronnie muore. Una morte orribile ma che, come sottolinea Mal, gli avrebbe sicuramente fatto piacere. L’eroe di grandi e piccini si trova quindi a cercare rifugio nell’altissimo grattacielo vicino a cui è avvenuto l’incidente, la sede di un’azienda di sperimentazione genetica di cui non ricordo il nome, ma qualcosa sulle linee di MediTechniCorp o qualcosa del genere. Pochi minuti dopo si sarà compiuto uno zombiecidio, saranno state riempite delle mutande e verrà staccata l’affamata testa di Ronnie dal suo corpo su ordine di uno scienziato pazzotedesco. L’ultima di queste azioni mi porta ad un elemento del gioco piuttosto apprezzabile, ossia il sistema di suggerimenti. Alla testa decapitata di Ron viene data infatti la possibilità di parlare tramite uno speaker incorporato, ma soprattutto di resistere ai suoi istinti di approvvigionamento. E’ quindi sempre disponibile – un po’ come Dan – a dare utili consigli a Mal nel caso il
giocatore si trovasse incerto sul da farsi.
La difficoltà non è elevatissima, e con un po’ (ma proprio non tanto) ingegno si trova la via d’uscita a tutte le situazioni in cui il malcapitato metallaro si troverà nel corso della sua avventura. Qui faccio un appunto sulla durata del gioco in sè, che mi ha intrattenuto per più o meno tre ore. Non tantissimo, ma non mi dispiace affatto. Un titolo short n’ sweet insomma. Lo stile comico darebbe probabilmente a noia se fosse disteso su un periodo più lungo, e non mancano comunque momenti A-HA! e momenti asd. Ce ne sono stati un paio in particolare che mi hanno colpito, ma sono sicuro che giocando Metal Dead capirete a cosa mi riferisco.
Unica paurosa lamentela: l’audio. In MIDI. Non dico altro oltre a: Santa Maria.
Il gioco lo potete reperire su Indievania e Desura a 4.99$. Personalmente lo quoterei tra 3$ e 4$, ma in fondo quei 5$ li vale.
Voto: 8 / 10
Metal Dead è un gioco che vi piacerà se le avventure di Dan & Ben vi stanno a cuore. Dirò di più, troverete in MD qualcosa da apprezzare anche se preferite maggiormente avventure grafiche serie alla Broken Sword. E’ un gioco divertente, rilassante e con un colpo di scena fantastico. Il finale poi è assolutamente perfetto e non un disappunto, come succede (troppo) spesso. Consigliato agli amanti dell’avventura allo stesso modo di chi vuole muovere i primi passi in questo mondo.





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