Quando ho visto i primi screen di Hack Slash Loot, lo ammetto, mi sono eccitato. Chi ci segue ormai lo sa, per noi di TIS la dendrofilia e il leccare le maniglie delle porte ormai è roba da tutti i giorni, così mi pare giusto passare a nuovi feticismi e, di conseguenza, coniarne il termine: ecco così nascere la Roguefilia.
Roguefilia : parafilia, ovvero una forma di feticismo, che consiste nell’attrazione sessuale per i RogueLike, tipologia di gioco di ruolo dove la bastardaggine è la componente principale, usualmente la morte è permanente e le rosicate che ne derivano sono a dir poco epiche.
Bene, io sono affetto da Roguefilia, e non potevo assolutamente lasciarmi scappare l’occasione di provare un gioco con la grafica così meravigliosa (si, sono affetto
anche da pixelfilia). No, non sono matto, son perfettamente conscio del fatto che non siamo davanti a qualcosa di tredimensionale, spinto da quattro schede grafiche, full HD e effetti speciali con coriandoli inclusi ma, guardate almeno uno screen, non potete rimanere freddi e distaccati davanti a qualcosa di così puccioso e pixelloso! Con la mano tremante, così, ho avviato Hack Slash Loot: sono stato accolto da una pomposa musichetta insieme ad un chiaro e ben fatto menù, con tanto di velocissimo tutorial su come affrontare il gioco. Fin dal primo secondo mi è stato subito chiaro il principale pregio/difetto di questo titolo, che dipende principalmente dalle vostre aspettative e da quello che cercate in un gioco di questo genere. Di cosa sto parlando? Della semplicità.
No, non fraintendetemi, concludere una quest non è assolutamente facile, son proprio le meccaniche del gioco ad essere semplici! Tutto quello che dovete fare è scegliere una classe, una quest e addentrarvi nei cinque livelli previsti del dungeon, dove non potrete avanzare di livello, non soffrirete la fame, non cadrete in insidiose trappole e non cercherete mai passaggi segreti. Che cosa rimane da fare, allora? Trovare le famose scale per scendere al piano successivo, trovare oggetti migliori per il vostro inventario, possibilmente qualche pozione e pergamena (dall’effetto sempre sconosciuto e che verranno usate immediatamente. Eh si, niente medikit in zaino!) ed ovviamente far fuori le centinaia di mostri che ci si pareranno davanti, con la speranza di veder cadere dai loro corpi qualcosa di utile e possibilmente magico. Si, neanche un paio di magie da imparare, essere un mago sarà come essere un arciere, solo con effetti grafici diversi.
A differenza di molti roguelike, qui non dovremo assolutamente pensare all’inventario e alla difficile gestione delle statistiche del personaggio. Gli unici valori che dovremo tenere d’occhio sono cinque : l’attacco fisico, l‘attacco a distanza, l’attacco magico, la difesa e i
punti ferita. Scegliendo poi di giocare con un guerriero potremo tranquillamente ignorare tutto ciò che riguarda archi e bastoni magici, riducendo ulteriormente i valori da tenere sotto controllo a ben tre (e stessa cosa potremo fare con le altre due classi! Incredibile vero?!). A complicare un pochino la situazione, volendo, ci sono anche i danni elementali (i classici fuoco, elettricità, veleno, sacro, necromantico e psionico) a cui potremo diventare resistenti o particolarmente sensibili a seconda da quale oggetto equipaggeremo o dagli effetti di qualche pozione/pergamena, ma il tutto ci sarà mostrato con chiarissime icone a lato della voce difesa e attacco. Insomma, provando a raccogliere un oggetto ci saranno mostrati i nuovi valori, colorati di verde se il cambio ci sarà favorevole, o di rosso se, viceversa, il nuovo oggetto sarà peggiore di quello già posseduto. Semplice? Si. Pure troppo.
Nella corsa disperata al loot dei mostri (perchè ogni partita alla fine viene decisa da quanto velocemente si trovano oggetti decenti) bisogna menzionare per forza due abilità che potrete acquisire indossando oggetti speciali: la velocità, con cui potrete muovervi due volte in un turno, e la forma d’ombra, con cui potrete attraversare le pareti e sarete più resistenti ad attacchi a distanza e magici. Per questi motivi la componente “strategica” è ridotta all’osso, non potremo mai specializzarci in determinate armi o magie, organizzare trappole o curarci bene prima di uno scontro particolarmente impegnativo. Sigh.
Le cose positive però non mancano! Attualmente il gioco conta 32 classi giocabili, quasi tutti sbloccabili… peccato che l’unico modo di sbloccar le nuovi classi sia crepare. Maggiore sarà il vostro contatore di morti, più personaggi potrete scegliere. Mestizia. Mi sarei aspettato almeno qualche achiviement (ad onor del vero ce ne sono una decina, ma fini a se stessi) o la necessità di completare qualche quest per aver la possibilità di usare nuovi eroi (a cui cambia solo l’equip di partenza e la grafica, visto che non esistono abilità diverse tra personaggi). Cosa molto più interessante, invece, è la presenza di ben sei quest, ognuna composta da cinque livelli, che ci garantiranno qualche buona ora di novità. Ah, acquistando il gioco avremo diritto a qualsiasi quest e personaggio che sarà rilasciato in futuro. Buono!
VOTO : 6 / 10
Sarò sincero. Personamente il gioco mi ha deluso molto: potevamo trovarci davanti ad un vero gioiello ed invece si tratta solo di una pietra grezza e mal sfruttata. Se cercate qualcosa per passare dieci minuti ogni tanto, allora Hack Slash Loot può fare per voi, ma se cercate qualcosa di più impegnativo vi consiglio di guardare da un’altra parte, visto anche il prezzo non proprio basso di 10 dollari.

















