Lo ammetto, getto la maschera, mi rimetto ai miei peccati in tutta la mia vergogna: non ho mai visto per intero un film di Hayao Miyazaki. La colpa è tutta mia e me ne assumo piena responsabilità, ci mancherebbe altro, però, come ogni essere vivente su questa terra, conosco le sembianze peculiari delle sue creature: da Ponyo della scogliera, fino al volante Porco Rosso. Questo gioco, Grooh, in realtà è un omaggio piuttosto palese alle sembianze di un’altra delle sue invenzioni più famose, probabilmente la più tenera e quella che è universalmente più riconosciuta: sto parlando del nostro amicone Totoro.
Grooh, infatti, è questo pupattolo grigio con la faccia simpatica e una mole a dir poco pachidermica. Il nostro Grooh è anche leggermente avido, e vuole prendere per sé il tesoro nascosto alla fine degli innumerevoli labirinti che il gioco pone a ostacolo del giocatore. Comandando il bellissimo animalone, infatti, dovremo risolvere i puzzles che questo cicciotto amico si troverà davanti, evitando di farlo cadere nelle trappole mortali. Perché è coccoloso e il fatto che muoia non è proprio contemplato nel suo destino.
Il gioco quindi consiste in una serie di stanze che si susseguono, e che hanno come prerogativa per essere superate, quella di eliminare tutte le mattonelle colorate che compongono il livello. Ogni schema infatti presenta oltre al pavimento normale, su cui Grooh può muoversi senza problemi, delle mattonelle colorate (rosso, blu, giallo, verde) che il nostro amico dovrà distruggere. Il meccanismo base prevede che una volta in piedi su una di queste mattonelle, Grooh possa assorbirne il potere e quindi distruggerle rotolando in una delle direzioni. Attenzione però: quando Grooh libera il potere, distruggerà tutte le mattonelle di quel colore adiacenti a quella in cui si trova. Inizia così un gioco basato sulla pianificazione dei movimenti, sulla scelta della priorità di distruzione e sullo studio della composizione del livello.
Ovviamente le difficoltà non finiscono qui, perché nei cento (sì: cento! Un casotto) livelli disponibili, Grooh dovrà affrontare prove ben più ardue: mattonelle che esplodono al solo contatto, e che quindi devono essere percorse solamente quando si è sicuri della strada da intraprendere, altre mattonelle che esploderanno solo a reazione successivamente a un esplosione adiacente, oppure livelli ricoperti dal ghiaccio che renderà scivoloso il pavimento. Senza considerare l’onnipresente utilità delle casse, che andranno disposte per creare passaggi in quelle zone rase al suolo dalle esplosioni. Una meccanica semplice ma divertente e stimolante, unita a una realizzazione grafica deliziosa: Grooh è animato in modo stupendo e il quadro è sempre coloratissimo, acceso, in un 2D pastelloso praticamente perfetto per l’atmosfera. Bello, bellissimo. Stesso discorso per il sonoro, con una particolare attenzione per i buffissimi suoni che Grooh emette quando assorbe i poteri.
Insomma, un gioco che fa della deliziosa veste grafica un vanto più che giusto ma che, allo stesso tempo, con una formula semplice ma efficace riesce a centrare l’obiettivo. Costa 1,59€ su Appstore, ma si ripaga alla grande per via della longevità altissima e di una realizzazione impeccabile.




















