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	<title>The Indie Shelter</title>
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		<title>Shadow On The Vatican Atto I: Avarizia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 12:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simonecognome</dc:creator>
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		<category><![CDATA[shadow on the vaticans atto I:avarizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete presente quando purtroppo capita di vedere un povero animale finito male sul ciglio di una strada? Crea disagio, ma non potete far altro che fissarlo&#8230; Ecco, l&#8217;effetto che crea Shadows on the Vatican è esattamente lo stesso. Mi prende sempre bene quando vedo un cursore (possibilmente meno invadente di quello del gioco), uomini che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Avete presente quando purtroppo capita di vedere un povero animale finito male sul ciglio di una strada? Crea disagio, ma non potete far altro che fissarlo&#8230; Ecco, l&#8217;effetto che crea Shadows on the Vatican è esattamente lo stesso.<br />
Mi prende sempre bene quando vedo un cursore (possibilmente meno invadente di quello del gioco), uomini che tengono bottiglie e nani da giardino nelle tasche per risolvere enigmi. Insomma, le avventure punta e clicca rilassano, distendono le rughe e tolgono quel brutto effetto buccia d&#8217;arancia. <strong>SotV ci riesce</strong>!</p>
<div id="attachment_17790" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/sotv_rece_img2.jpg" class="lightbox" ><img class=" wp-image-17790 " src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/sotv_rece_img2.jpg" alt="" width="512" height="285" /></a>
<p class="wp-caption-text">ha preso una botta</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Non è giusto dare un giudizio sul prodotto in maniera canonica, l&#8217;analisi punto per punto non renderebbe giustizia a un gioco come questo.<br />
James è un ex prete ora medico, viene contattato da un amico sacerdote che dai primi minuti si intuisce abbia tendenze diverse dalla castità o dalle donne (potrebbe essere solo una mia impressione), ma non scopriremo la verità visto che Fra Cristoforo <em>è stato</em> <em>quasi morto</em> cadendo dalle scale. James dovrà cercare chi c&#8217;è dietro questo tentato omicidio e scoprirà intrighi che coinvolgono lo IOR, società off shore, la banca di Ostia Antica, i cerchi nel grano e Mauro Repetto. Sì, perché il devoto <em>fra-fallone </em>volando di fiore in fiore, non solo ha messo il naso dove non doveva, ma ha disseminato in giro indizi per l&#8217;amichetto biondo, nel caso in cui qualcuno avesse voluto tappargli quella boccuccia di rosa. James, con la sua Ka magistralmente riparata dal barista Mario (anche qua non è chiaro il rapporto con il don ora in pericolo di vita) grande amico di Fra Cristoforo (appunto), scorrazzerà tra il centro e l&#8217;hinterland della capitale, la città che fa da sfondo all&#8217;avventura.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/img_30179_shadows-on-the-vatican-video-game-act-1-greed-debut-trailer-hd-video-clip-game-trailer-game-v.jpg" class="lightbox" ><img class="alignnone size-full wp-image-17793" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/img_30179_shadows-on-the-vatican-video-game-act-1-greed-debut-trailer-hd-video-clip-game-trailer-game-v.jpg" alt="" width="480" height="360" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ambienti sono molto <strong>spartani ma funzionali</strong>, le grafiche di intermezzo sono di <strong>alta fattura</strong>, molto più belle dei modelli in treddì dei personaggi che purtroppo ricordano la prima Playstation con delle animazioni direi&#8230; base. Il problema nelle meccaniche è che hanno alti e bassi, cioè non eccellono in difficoltà tranne per alcuni picchi dove intuire quali passaggi dover fare e in quale ordine, pur avendo ben in mente la chiave dell&#8217;enigma, è frustrante. l&#8217;esempio che mi balza alla mente subito subito è proprio nel tutorial dove il barista Mario ha una ferita e noi, in qualità di biondino di ER, ci offriamo di suturare. Adesso vai a cercare la cassetta degli attrezzi, bene, cerca l&#8217;ago, ok, adesso che dici lo sterilizziamo l&#8217;ago? Occhei ma come si fa? apriamo il gas? si apri il gas, accendi il fuoco metti l&#8217;ago spegni il fuoco e il gas? e il bisturi? No aplitur? AAAAAHHHHHHHH <strong>frustrazione</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/header_shadows_of_the_vatican_act_i_greed.jpg" class="lightbox" ><img class="alignnone size-full wp-image-17794" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/header_shadows_of_the_vatican_act_i_greed.jpg" alt="" width="482" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultimo personalissimo appunto da Italiano e Romano è che <strong>caratterizzare è diverso da dileggiare</strong>: i Romani non sono tutti come pensa il Senatùr e i suoi, le donne non sono delle creature frivole e impiccione e le perpetue non sono dementi alcolizzate.<br />
Ogni elemento di SotV lascia a desiderare ma, come il gorgonzola, è buono con tutta la muffa! Il cliffhanger funziona perchè dopotutto<strong> sono molto curioso di continuare l&#8217;avventura,</strong> visto che è un gioco a episodi.</p>
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		<title>DeadEnd: Cerebral Vortex</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 12:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Christian "Keris" Fratta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Soleggiato con the al limone]]></category>
		<category><![CDATA[Christian "Keris" Fratta]]></category>
		<category><![CDATA[DeadEnd: Cerebral Vortex]]></category>
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		<description><![CDATA[DeadEnd: Cerebral Vortex. Creato da Membranos. Posso dire con un alto livello di certezza (96% o giù di lì) di non aver mai giocato nulla di simile. E&#8217; un gioco in cui siete all&#8217;interno di una serie di labirinti, che rappresentano quattro parti del subconscio: (Tutorial), Consciousness, Spirit, Feelings, Dedication. Ognuna di queste aree ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">DeadEnd: Cerebral Vortex. Creato da <a title="Sito ufficiale di Membranos" href="http://www.membranos.com/" target="_blank">Membranos</a>. Posso dire con un alto livello di certezza (96% o giù di lì) di non aver mai giocato nulla di simile. E&#8217; un gioco in cui siete all&#8217;interno di una serie di labirinti, che rappresentano quattro parti del subconscio: (Tutorial), Consciousness, Spirit, Feelings, Dedication. Ognuna di queste aree ha un tema che ne definisce la rappresentazione, e dovrete districarvi all&#8217;interno di labirinti sempre più grandi e infidi.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima frase da cui veniamo accolti nel gioco è &#8220;Benvenuto nel labirinto allucinatorio del tuo subconscio. Sei bloccato qua indefinitamente, l&#8217;unico modo per andartene è recuperare i pezzi della tua anima frantumata&#8221;. E poi il livello di tutorial in cui vengono spiegate le varie meccaniche.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/deadend_1.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter  wp-image-17736" title="deadend_1" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/deadend_1.jpg" alt="" width="560" height="315" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La simbologia non è sottile, ma è intelligente. Non mi aspetterei altro da un gioco che basa tutto il suo appeal sull&#8217;interpretazione e sull&#8217;inganno, ma non si sa mai. L&#8217;esempio più importante che porto a favore di questo aspetto del gioco è anche la meccanica su cui si basa la difficoltà del gioco, ossia la finzione, o ancora meglio l&#8217;incomprensione. Vedete, le stanze non hanno un layout particolarmente complesso: ciò che rende la navigazione difficile è il fatto che il nostro campo visivo copre un blocco in tutte le direzioni, che significa che oltre a quest&#8217;area attorno a noi il mondo potrebbe essere una falsa rappresentazione. Potrebbero esserci dei muri che in lontananza ancora non vediamo, passaggi nascosti, oggetti, frammenti d&#8217;anima&#8230;DeadEnd è un gioco che si basa sul traviare e distorcere la percezione del giocatore, al punto da renderlo insicuro dell&#8217;esito di qualsiasi azione. Il funzionamento di questo meccanismo è piuttosto ingegnoso, perché è tanto &#8220;fisico&#8221; quanto psicologico: togliendo la consequenzialità del principio di azione e reazione il giocatore si trova molto spesso indeciso sul da farsi, attanagliato dal timore di perdersi in un labirinto nel cui ricordarsi la strada è una capacità dall&#8217;utilità particolarmente bassa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono vari oggetti che aiutano lungo il percorso: i secchi di vernice ci permettono di lasciare delle orme per un certo tempo, in modo da poterci orientare; le lampade aumentano il nostro campo visivo di un blocco alla volta, rendendo più semplice la cernita di vero e immaginario; trovare tutti gli occhi (enormi bulbi oculari sospesi nel vuoto) sparsi in un livello ci permette di espandere la nostra coscienza e vedere la realtà che ci circonda nella sua essenza, eliminando tutte le falsità dovute alla nostra percezione. Mi sono trovato, delle volte, a girare freneticamente per un ospedale diroccato in cerca di quell&#8217;ultimo occhio, tentando di destreggiarmi tra i letti e gli invertitori (che scambiano realtà e illusione). Una sorta di ricerca della verità, se volete. E&#8217; un gioco davvero peculiare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/deadend_2.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter  wp-image-17737" title="deadend_2" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/deadend_2.jpg" alt="" width="560" height="315" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Non c&#8217;è nulla in esso che manchi di un senso. Per quanto sia breve (l&#8217;ho finito, ma non completato, in più o meno tre ore) ha un che di particolarmente pregnante, nel suo farci scendere all&#8217;interno di noi stessi. Credo sia il primo o il secondo gioco che compro sul mio account di Gamersgate per la sua indubbia qualità, nonostante vi abbia libero accesso nel nostro account press. Ne vale veramente la pena (si, scrivo solo a proposito di giochi che ritengo &#8220;degni&#8221; di essere acquistati). Lo trovate a 6.95€ su <a title="DeadEnd su Indievania" href="http://www.indievania.com/games/deadend-cerebral-vortex" target="_blank">Indievania</a> e <a title="DeadEnd su Gamersgate" href="http://www.gamersgate.co.uk/DD-DECV/deadend-cerebral-vortex" target="_blank">Gamersgate</a>.</p>
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		<title>Mirror Rays &#8211; Microrganismi</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario "Mob" Oropallo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se esistesse una biologia dei videogiochi, una catalogazione di questi simile a quella per gli esseri viventi, definirei Mirror Rays un batterio. Come un batterio si tratta infatti di un microvideogioco della famiglia dei flash, famiglia spesso ritenuta restia o poco adatta all&#8217;evoluzione ma che ricopre adeguatamente il ruolo di palestra per molti programmatori alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se esistesse una biologia dei videogiochi, una catalogazione di questi simile a quella per gli esseri viventi, definirei Mirror Rays un batterio.</p>
<p>Come un batterio si tratta infatti di un microvideogioco della famiglia dei flash, famiglia spesso ritenuta restia o poco adatta all&#8217;evoluzione ma che ricopre adeguatamente il ruolo di palestra per molti programmatori alle prime armi. Questo è proprio il caso di Keenblaze: sul suo sito potete trovare alcuni prototipi e giochi da lui realizzati, sempre utilizzando <strong>il software più odiato dalla Apple</strong>. Mirror Rays condivide, con altri progetti, la sincresia d&#8217;idee e di meccaniche: in questo caso ci troviamo di fronte ad un puzzle-platform incentrato sull&#8217;uso di una serie di specchi che, ubicati nei luoghi giusti, permettono di raggiungere una serie di porte ed avanzare al livello successivo.<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/mirrors2.png" class="lightbox" ><img class="aligncenter  wp-image-17823" title="mirrors2" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/mirrors2.png" alt="" width="490" height="368" /></a></p>
<p>Detta così potrebbero sembrare rose. Aggiungete una grafica bidimensionale retro, che fa sempre bene e saranno fiori. Ma purtroppo&#8230; purtroppo il flash è un formato che ha dei limiti noti a tutti e, soprattutto, sembra che mr Keenblaze abbia lavorato <strong>al risparmio</strong>. Non si tratta solo dell&#8217;assenza di quisquilie come il menù, le opzioni, eccetera. O della mancanza di qualsiasi suono &#8211; sì, sara tutto tristemente silenzioso. Ma qui mancano alcuni elementi che, in molti altri microvideogiochi sono presenti. Uno tra tutti, <strong>la possibilità di non ricominciare ogni qual volta dall&#8217;inizio</strong>. Qualora restiate bloccati in un livello &#8211; può capitare &#8211; dovrete suicidarvi per ricominciarlo. Il problema è che, in alcuni livelli, non c&#8217;è modo di suicidarsi e l&#8217;utilizzo del tasto D porta alla sola conflagrazione del vostro personaggio. Insomma alla fine sarete costretti a ricominciare <strong>ogni volta d&#8217;accapo</strong>. <strong>Ogni volta.<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/mirrors3.png" class="lightbox" ><img class="aligncenter  wp-image-17824" title="mirrors3" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/mirrors3.png" alt="" width="490" height="368" /></a></strong></p>
<p>Morale della storia? Mirror Rays sarebbe divertente ma, qualora moriate più di due volte&#8230; <strong>Keen è il tuo indirizzo di casa quello che c&#8217;è sul sito? </strong>Prima di andare, finisco di spiegare: Mirror Rays è un gioco in flash simpatico e che presenta numerose idee più che interessanti, peccato sia limitato da una scarsa attenzione riposta nell&#8217;inserimento di quei piccoli accorgimenti che ci si aspetta di trovare in ogni gioco&#8230; insomma più che di un batterio, <strong>siamo al cospetto di un microscopico batterio in vitro</strong>.<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Skullgirls &#8211; i picchiaduro li vorrei tette così</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio "Drizzt" Di Felice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gettiamo la maschera: l&#8217;ottanta per cento dei giocatori di Street Fighter che utilizzano Cammy lo fanno solo per guardarle il culo. Il restante venti per cento è donna. Questo ottanta per cento è lo stesso -ormonatissimo- pubblico maschile che se ne muore di scegliere una Mai Shiranui a caso quando viene sfidato a King of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gettiamo la maschera: l&#8217;ottanta per cento dei giocatori di Street Fighter che utilizzano <strong>Cammy</strong> lo fanno solo per guardarle il culo. Il restante venti per cento è donna. Questo ottanta per cento è lo stesso <strong>-ormonatissimo</strong>- pubblico maschile che se ne muore di scegliere una <strong>Mai Shiranui</strong> a caso quando viene sfidato a King of Fighters e che va in iperventilazione durante la scelta del personaggio in un Dead or Alive qualsiasi. Sono proprio quelle cose della vita che non puoi evitare. I picchiaduro e le donnine allegre in abiti succinti (chi ha detto<strong> Ivy</strong>?). I ragazzi di <strong>Reverge Labs</strong> tutto questo lo sapevano bene nel momento esatto in cui realizzavano, su <strong>xbox360 e PS3</strong>, <strong>Skullgirls</strong>.</p>
<p><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/Skullgirls-2.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17801" title="Skullgirls-2" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/Skullgirls-2-e1337168359358.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Skullgirls è un picchiaduro piuttosto classico nelle meccaniche, talmente classico che un giocatore che sia abbastanza scafato in materia di picchiaduro 2D potrebbe sentirsi a casa nel giro di pochi minuti. Fatta eccezione per la mancanza di una movelist (che bisogna pescare dal sito ufficiale), infatti, questo lavoretto di fino <strong>con la grafica da lustrarsi gli occhi</strong> funziona a mezzelune e colpi deboli-medi-forti come qualsiasi altro picchia picchia. Ha una modalità storia, nella quale viene timidamente accennato a una leggenda poco importante con conseguenze poco importanti (ma il tutto è supportato da illustrazioni realizzate con cura e un casino di patat&#8230; ma ci torneremo su), che comprende una serie di incontri a difficoltà crescente fino ad arrivare alla terribile Skullgirl da sfondare a calcioni in faccia. C&#8217;è anche una modalità arcade che inserisce la simpatica e originale pensata di<strong> poter arruolare in squadra fino a tre personaggi </strong>&#8220;suddividendo&#8221; la potenza di cui ogni giocatore dispone (in poche parole: un eroe potentissimo, due eroi potenti, tre mezze pippe) e poi la parata delle sempre presenti <strong>modalità Versus</strong>, online, offline, classificate e non. A chiudere il quadretto le opzioni di contorno: l&#8217;allenamento, il tutorial e i vari extra con gli artwork e robe varie.<br />
Le moveset dei personaggi sono ben studiate seppure il bilanciamento non sia così perfetto e l&#8217;esecuzione delle Super (realizzabili accumulando la solita barra d&#8217;energia) non è proprio immediata. <strong>L&#8217;aspetto grafico è fantastico</strong>, con sprite 2D realizzati in alta risoluzione e animati in maniera splendida, fondali ugualmente curati ed è tutto talmente bello che fa pesare ancora di più la presenza di<strong> un gruppo così sparuto di personaggi</strong> che non raggiunge nemmeno la decina. Se vi sto dando l&#8217;impressione di correre un po&#8217; troppo con le considerazioni: <strong>avete ragione</strong>. È che voglio arrivare al <strong>punto principale</strong>, perché &#8216;sto articolo era pensato proprio per parlare di quello:<strong> il fanservice</strong>.</p>
<p><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/skullgirls_screen11.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17802" title="skullgirls_screen11" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/skullgirls_screen11-e1337168403524.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per i meno smaliziati tra voi, con fanservice si intende un&#8217;attenzione particolare per particolari marginali con lo scopo di rendere belgioiosi i fan. La spiegazione vera e ufficiale è:<strong> culi e tette</strong>.<br />
Ora, come si diceva in apertura, la componente sensuale del picchiaduro è sempre stata presente (bon, sempre, diciamo da quando i personaggi hanno assunto sembianze diverse da un mucchio di pixel lanciati alla rinfusa sullo schermo) nel genere. Si potrebbe dire che, al di là dei muscolosi e gelatinati eroi in copertina, spesso sono proprio le ragazzotte dalle forme generose a passare alla storia nell&#8217;immaginario comune del videogiocatore tipo. D&#8217;altronde<strong> Itagaki</strong> col suo Dead or Alive c&#8217;ha dimostrato quanto vero sia questo pensiero: un gioco di maggiorate con vestiti succinti che si pigliano a ceffoni in faccia  e si tirano i capelli.<strong> Cos&#8217;altro ci serve per essere felici?</strong><br />
In Skullgirls, per citare il buon <strong>Federico Frusciante</strong>: <em>&#8220;le fie sono tutte bone e tutte sceme come un marciapiede&#8221;</em>. Tutte le protagoniste (quelle che meritano di essere ricordate, perché <strong>Peacock</strong> e <strong>Painwheel</strong>, le due cesse, non lo meritano) sono prosperose e fasciate in abiti che a mala pena le contengono. Se ci infiliamo anche il fatto che la realizzazione grafica del titolo è splendida, allora sembra di vedere uno di quegli anime che guardi solo perché le protagoniste hanno le pere più grandi del cervello. Tutto questo è magnifico, anche perché nel cast di personaggi non ci sono uomini e la qual cosa mi ha fatto venire in mente che sarebbe una grande idea<strong> eliminarli da ogni picchiaduro</strong>. E vaffanculo loro e i tatuaggi da gaggi che si disegnano sulla pelle.<br />
Se quanto ho appena scritto è maschilista, femminista, qualunquista o nazista, chi se ne frega. <strong>Io i giochi di botte li voglio tutti così: tette grosse e grafica 2D</strong>. E pace.</p>
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		<title>Gunman Clive &#8211; Scimmie col cappello</title>
		<link>http://www.theindieshelter.com/gunman-clive/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 11:53:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco "Kelvan" Riccobono</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Senza ombra di dubbio, per me, questa sarà una settimana all&#8217;insegna del selvaggio west. Dovrete attendere qualche giorno per capirne il perché, ma posso dire con certezza che è un piacevolissimo tuffo nel passato&#8230; sotto diversi aspetti. Il Western di oggi è Gunman Clive, un gioco piattaforma che trovate su Desura per un pugno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Senza ombra di dubbio, per me, questa sarà una settimana all&#8217;insegna del selvaggio west. Dovrete attendere qualche giorno per capirne il perché, ma posso dire con certezza che è un piacevolissimo tuffo nel passato&#8230; sotto diversi aspetti. Il Western di oggi è <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.gunmanclive.com/">Gunman Clive</a></strong></span>, un gioco piattaforma che trovate su Desura per un pugno di dollari (non potevo non farla!) e anche meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Più un passatempo che un gioco vero e proprio, data la sua natura di app da smartphone, eppure c&#8217;è qualcosa che prende&#8230; qualcosa che vi colpirà come una freccia dritto al cuore (sono in forma eh?), è inevitabile. Parlo del gameplay (dico a voi, amanti dei platform e di <strong>Donkey Kong</strong>), ma soprattutto di un mix sonoro e grafico che ci dispiace sia presente in una semplice realizzazione da 1,59 €. Le azioni fondamentali ci sono tutte: salta e spara. Nemici di ogni tipo, trappole, salti nel vuoto, scale&#8230; <strong>le fondamenta sono solide e giocare è un piacere, nonostante qualche scelta molto discutibile</strong>. Lo scorrere del gioco, però, è quasi automatico, nonostante sia piuttosto facile lasciarci le penne e ricominciare dall&#8217;inizio del quadro. La spiegazione di questa terribile scelta risiede nel fatto che il gioco si articola solamente in una ventina di livelli. Quindi, benché ogni livello sia suddiviso in 2 o 3 parti, non è previsto alcun checkpoint, invitando alla massima attenzione per evitare di crepare a due passi dalla fine del livello; non che il gioco sia difficile, ma il continuo respawn di nemici può creare qualche grattacapo. Infatti, se dopo aver ucciso un nemico vi sposterete indietro (o avanti), facendo sparire a schermo la zona in cui si trovava, nel momento in cui riprenderete a muovermi nella direzione precedente questo sarà di nuovo pronto a spararvi, o venirvi incontro.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/GunmanClivePiatt.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17680" title="Piattaforme volanti!" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/GunmanClivePiatt-e1336909956366.jpg" alt="" width="450" height="244" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In compenso <strong>Gunman Clive</strong> ci fa sbrodolare gli occhi con la sua bellissima grafica in stile &#8220;bozza disegnata&#8221;. È&#8230; favolosa, stilizzata, ma con carattere. L&#8217;assenza di particolari, di effetti particellari, di graficozzaUAUminchiachefigata alla <strong>Trine</strong> non serve nel gioco di <strong>Bertil Hörberg</strong>, e questo non ci dispiace affatto, perché bastano pochi minuti per innamorarsi. Inoltre, il comporto audio molto Western a 8-bit intrattiene, e incalza nei momenti più concitati. È un po&#8217; strano da sentire, ma ammetto che una cavalcata in stile retrò ha tutto un altro gusto&#8230; e non si sa mai che si sia costretti a correre sui tetti di un treno in corsa nella vana speranza di salvare la propria dama da saloon (io non ho detto niente eh). <strong>Bello, bello davvero, peccato duri un niente e non ci sia nessun motivo extraludico per giocarlo</strong>: nessun achievement, nessun punteggio, niente di niente. Volendo potete pure correre per i quadri evitando i nemici, fino allo scontro con i boss di fine zona. Bello, ma che ci piacerebbe diventasse davvero un gioco, e non una piccola applicazione da cellulare. AUGH!</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/GunmanCliveDoneky.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17678" title="Vi ricorda niente? No? Vergogna!" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/GunmanCliveDoneky-e1336910000896.jpg" alt="" width="450" height="244" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/BuonoCons.jpg" class="lightbox" ><img class="alignleft size-full wp-image-17713" title="BuonoCons" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/BuonoCons.jpg" alt="" width="50" height="50" /></a>Consigliato a: gli amanti dei piattaforma che vogliono spendere pochissimo per una manciata di livelli dal gusto classico.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/CattivoScon.jpg" class="lightbox" ><img class="alignleft size-full wp-image-17712" title="CattivoScon" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/CattivoScon.jpg" alt="" width="50" height="50" /></a>Sconsigliato a: chi non vuole un gioco che dura 15 minuti spendendo 1,59 €, anche se sono totalmente meritati. Ricordatevi piuttosto che <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.theindieshelter.com/offspring-fling/">Offspring Fling</a></span> è uscito su Steam&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>[<a href="http://www.desura.com/games/gunman-clive">Gunman Clive su Desura</a>]</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>TIScast #17- E3 2012: aspettative, speranze e Jennifer Lawrence</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:12:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio "Drizzt" Di Felice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sereno variabile]]></category>
		<category><![CDATA[e32012]]></category>
		<category><![CDATA[jennifer lawrance]]></category>
		<category><![CDATA[numero 17]]></category>
		<category><![CDATA[pocast]]></category>
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		<description><![CDATA[Numero diciassette. Lo scrivo con una mano forte premuta sulle palle, per scongiurare la sfiga inclusa nel prezzo del diciassettesimo episodio. Proprio per scongiurare che questo episodio ci scappasse di mano, diventando una zotta a sorpresa, abbiamo deciso di giocare d&#8217;anticipo: non ci siamo preparati. Le uniche cose che sapevamo di questo TIScast erano che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Numero diciassette</strong>. Lo scrivo con una<strong> mano forte premuta sulle palle</strong>, per scongiurare la sfiga inclusa nel prezzo del diciassettesimo episodio. Proprio per scongiurare che questo episodio ci scappasse di mano, diventando una zotta a sorpresa, abbiamo deciso di giocare d&#8217;anticipo: <strong>non ci siamo preparati</strong>. Le uniche cose che sapevamo di questo TIScast erano che <strong>avremmo parlato dell&#8217;E3 2012 e di Jennifer Lawrance</strong>. Nient&#8217;altro. Cioè una discussione tra amici, di quelle che nascono un sabato sera particolarmente alcolico con discorsi che virano dai videogiochi alla figa senza preavviso. Proprio quelle discussioni che porti nel cuore perché fanno stringere rapporti tra veri ometti. Ecco: TIScast 17 è questo.<br />
Parlando dell&#8217;E3, cerchiamo di capire come si muoveranno le tre grandi alle prese con un&#8217;annata che sembra un po&#8217; loffia, dei giochi che attendiamo e che speriamo monopolizzeranno l&#8217;attenzione dello show. Di Jennifer non abbiamo parlato molto, ma era nel nostro cuore. <strong>E nella copertina</strong>. Vuoi mettere?<br />
Con noi a parlare di tutto ciò: <strong>Simone Cognome</strong> il più nuovissimo acquisto di The Indie Shelter, <strong>Francesco Ficarelli e Matteo Nicolotti</strong> di Benjamin Ficus e Heartbit Enterteinment che abbiamo avuto il piacere di conoscere a Rapallo, e che hanno realizzato <strong>Doom e Destiny e Miner Warfare</strong>.<br />
In finale: mandate le mail a <a href="mailto:podcast@theindieshelter.com"><strong>podcast@theindieshelter.com</strong></a>, che, come sentirete in questa puntata, le leggiamo. Tre mesi dopo.</p>
<p><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/tis17.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17707" title="tis17" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/tis17-e1336999334397.jpg" alt="" width="550" height="350" /></a></p>
<h3>In questo episodio:</h3>
<p><strong>Succede oggi</strong><br />
- E3 2012: il discorsone a vanvara.<br />
- Microsoft e la mestizia del Kinect<br />
- Sony e The LOL Guardian<br />
- Nintendo e mo chi glielo spiega cos&#8217;è il WiiU?</p>
<p><strong>La mail dei lettori</strong><br />
- Piccola parentesi strapotta di Jennifer Lawrance<br />
- La mail di tre mesi fa. E forza Napoli</p>
<h3>Per ascoltarci</h3>
<p><strong>Clicca <a href="http://itunes.apple.com/it/podcast/tiscast/id446695897#"><strong>QUI</strong></a> per TIScast su<strong> ITunes</strong></strong></p>
<p><strong>Clicca <a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/TIScast/Tiscast-Episodio17.mp3"><strong>QUI</strong></a> per il link diretto all’episodio. Tasto destro e Salva con nome e vai con Dio. Giallo.</strong></p>
<p>A breve anche su Youtube!</p>
<p><strong>Clicca su questo invitante pulsante per ascoltarci in streaming</strong></p>
<p><a href="http://player.podtrac.com/player?button=play&amp;type=link&amp;feed=http%3a%2f%2ffeeds.podtrac.com%2feR9kPwS7A2w%24" target="_blank"><img src="http://player.podtrac.com/player/play-173364.png" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://feeds.podtrac.com/eR9kPwS7A2w$"><strong>Feed del podcast</strong></a></p>
<p>Siamo anche su <a href="http://www.facebook.com/TheIndieShelter"><strong>Facebook</strong></a>!</p>
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		<title>Netbook &#8211; Indie a Domicilio!</title>
		<link>http://www.theindieshelter.com/netbook-indie-domicilio/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 11:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco "Astro" Tassani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forti Venti]]></category>
		<category><![CDATA[astro]]></category>
		<category><![CDATA[battle for wesnoth]]></category>
		<category><![CDATA[binding of isaac]]></category>
		<category><![CDATA[Cave Story]]></category>
		<category><![CDATA[marco tassani]]></category>
		<category><![CDATA[netbook]]></category>
		<category><![CDATA[space chem]]></category>
		<category><![CDATA[terraria]]></category>
		<category><![CDATA[Torchlight]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo circondati da roba bellissima: console portatili, tablet, cellulari in HD (roba che che neanche il mio computer) e calcolatrici capaci di far girare Super Mario Bros. E noi, giustamente, li vogliamo tutti! Così, tra le mie pucciose manine è da pochissimo capitato un Netbook di fascia media. Avete presente no? Quella specie di PC [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Siamo circondati da <strong>roba bellissima</strong>: console portatili, tablet, cellulari in HD (roba che che neanche il mio computer) e calcolatrici capaci di far girare Super Mario Bros. E noi, giustamente, <strong>li vogliamo tutti</strong>! Così, tra le mie pucciose manine è da pochissimo capitato un <strong>Netbook</strong> di fascia media. Avete presente no? Quella specie di <strong>PC portatile in miniatura</strong>, <strong>lento come la messa cantata</strong>, ideale per <strong>diventare ciechi</strong> e con la <strong>fantastica capacità di farci venire l&#8217;artrosi precoce alle mani</strong>! Sono diventati ormai essenziali nella vita del bravo <del>finto</del> studente universitario, per sbattere veloci le dita sulla mini-tastiera a lezione stressando mezza classe con quel &#8220;<em>tap tap tap tap tap tap</em>&#8221; facendo il figo che prende appunti, mentre in realtà<strong> stiamo costantemente su Facebook</strong> a scrivere cose come &#8220;Che noiaaa questa lezione, voglio uscireee&#8221;.<br />
<strong>E la laurea si allontana di un altro paio di anni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Possiamo fare di più! Questi piccoli finti PC possono essere più che semplici <strong>simulatori di computer veri</strong> usati solo per <strong>twittare</strong>, <strong>aprire Openoffice una volta al giorno</strong> (e lasciarlo rigorosamente bianco) e<strong> fare i fighi con gli sconosciuti accanto a noi</strong>! Possiamo fare i fighi con gli sconosciuti<strong> giocando ai nostri cazzuti giochi indie</strong>! E che aspettiamo allora? <strong>E DAI DAI DAI</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">Ah, piccolo appunto prima di iniziare: lo so che <strong>possiamo giocare a roba vecchia</strong> come<strong> Warcraft 3</strong>, <strong>Deus Ex</strong> o <strong>Morrowind</strong>, ma sinceramente per quale motivo dovreste volervi così male da godervi in miniatura titoli del genere, e pure scomodi? Ho preferito quindi cercare <strong>titoli senza particolari trame da seguire</strong> e che <strong>si prestano a partite relativamente brevi</strong>. Analizziamo quindi giochi realmente fattibili in mezzo al nulla, tipo uno <strong>scomodo banco universitario</strong>!</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>[<a href="http://store.steampowered.com/app/92800">Space Chem</a>]</strong></h3>
<p><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/spacechem.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17515" title="spacechem" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/spacechem.jpg" alt="" width="530" height="110" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Uno dei <strong>giochi migliori del 2011</strong> (se non proprio il migliore). <strong>Difficile</strong> come non mai, <strong>soddisfazioni a palate</strong> ed è capace di spremere le nostre meningi peggio di un batticarne. Fortunatamente <strong>non ha bisogno di grandi requisiti</strong>, anzi, <strong>nello schermo piccolino sembrerà addirittura più bello</strong> del normale! Giocabile tranquillamente con il <strong>touchpad</strong> e letteralmente dovunque, dal nostro trono personale al peggiore dei treni regionali. Vi dirò, anche <strong>la quantità di figaggine che produrremo verso gli sconosciuti vicini sarà abbastanza elevata</strong>: Space Chem è il classico gioco che incuriosisce, con tutti quei simboli chimici che si muovono e le nostre facce corrucciate nel capire come sistemare gli scambiatori. Potremmo anche spacciarci per ingegneri nucleari!</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Qualità : <a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/voto5.jpg" class="lightbox" ><img class="wp-image-17536 aligncenter" title="voto5" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/voto5-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Figosità : <a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/voto4.jpg" class="lightbox" ><img class="size-medium wp-image-17537 aligncenter" title="voto4" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/voto4-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giocabilità : </strong><strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/voto5.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter" title="voto5" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/voto5-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong></p>
<h3 style="text-align: center;">[<a href="http://store.steampowered.com/app/105600/">Terraria</a>]</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/terraria.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17523" title="terraria" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/terraria.jpg" alt="" width="530" height="110" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">A molti piace, ma <strong>noi lo odiamo</strong>. Però, non so perchè, pensando ad un Netbook ho pensato quasi subito a questo cosetto. <strong>La grafica pixellosa trae in inganno</strong>, in realtà <strong>è più pesante di quello che sembra</strong>: complessivamente fila liscio, ma ogni tanto si possono riscontrare dei <strong>rallentamenti</strong>. E&#8217; assolutamente <strong>necessario un mouse per giocarci</strong>, solo con la tastiera e il touchpad creperemmo in trenta secondi, e quindi<strong> la comodità va a farsi benedire</strong>. La grafica pucciosa però può attirare l&#8217;attenzione di sconosciute di sesso femminile. Insomma, <strong>buono solo per pasturare</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Qualità :</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong></strong></strong><strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/bvoto2.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17651" title="bvoto2" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/bvoto2-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Figosità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/bvoto3.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17650" title="bvoto3" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/bvoto3-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giocabilità : </strong><strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/bvoto1.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17646" title="bvoto1" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/bvoto1-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong></p>
<h3 style="text-align: center;">[<a href="http://www.wesnoth.org/">Battle for Wesnoth</a>]</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/wesnoth.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17528" title="wesnoth" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/wesnoth.jpg" alt="" width="530" height="110" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo <strong>strategico a turni</strong> lo conobbi per caso quando installai Ubuntu nel mio vecchio portatile circa tre anni fa, e nonostante il tempo rimane <strong>uno dei migliori titoli del suo genere</strong> con tre grandi pregi: è <strong>localizzato in italiano</strong> per i nemici dell&#8217;inglese, è <strong>seguito da una enorme community</strong> che rilascia mappe, campagne e disposta a giocare in multiplayer e, soprattutto, è <strong>GRATIS</strong>. Nel piccolo Netbook fila liscio come l&#8217;olio,<strong> usabile tranquillamente con il touchpad</strong> e, solo per i pro, anche con la tastiera usando le scorciatoie. Quando la lezione non passa più non c&#8217;è niente di meglio che <strong>difendersi da un assalto di orchi</strong>! In compenso <strong>la figosità non è il massimo</strong>, magari possiamo attirare l&#8217;attenzione di appassionati di giochi indie crudi e puri come noi, ma non possiamo pretendere di più.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Qualità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/cvo5.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17652" title="cvo5" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/cvo5-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong></strong> <strong>Figosità : <a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/cvo2.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17653" title="cvo2" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/cvo2-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><br />
</strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>Giocabilità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/cvo4.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17654" title="cvo4" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/cvo4-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong></strong></strong></p>
<h3 style="text-align: center;">[<a href="http://www.cavestory.org/">Cave Story</a>]<br />
<strong><strong><strong></strong></strong></strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong><strong><strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/caves.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17623" title="caves" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/caves.jpg" alt="" width="530" height="110" /></a></strong></strong></strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente uno dei giochi indie più famosi. E&#8217; <strong>sempre un piacere giocarci</strong>, anche se l&#8217;abbiamo già finito un paio di volte. <strong>Non è richiesto il mouse per giocarci</strong>, quindi possiamo stare tranquillamente stravaccati sulla poltrona del treno mentre smitragliamo fastidiosi pipistrelli. Nello schermo più piccolino di un Netbook <strong>la grafica pixellosa diventa addirittura più bella</strong>. Insomma, <strong>se non avete mai giocato a Cave Story</strong> ed avete un finto miniPC <strong>non avete scuse per non farlo</strong>! Ah, ovviamente sto parlando della <strong>versione gratuita</strong>, non ha senso pagare <strong>10 euro</strong> la versione con il &#8220;più&#8221; dopo al nome, sopratutto se usato su una macchina dalle scarse prestazioni! <strong>E la figosità? Enorme</strong>. Attirerete l&#8217;attenzione di tutti, sarete i più fighi e la stessa notte farete <strong>bum bum</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Qualità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/dvo5.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17655" title="dvo5" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/dvo5-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong></strong> <strong>Figosità :<strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/dvo5.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter" title="dvo5" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/dvo5-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong><br />
</strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>Giocabilità : <strong><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/dvo5.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter" title="dvo5" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/dvo5-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong></strong></strong></strong></p>
<h3 style="text-align: center;">[<a href="http://store.steampowered.com/app/113200/?snr=1_7_suggest__13">The binding of Isaac</a>]</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/isaac.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17624" title="isaac" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/isaac.jpg" alt="" width="530" height="110" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Teoricamente sarebbe un <strong>gioco perfetto</strong> per passare un quarto d&#8217;ora davanti al nostro minischermo, peccato che, almeno sul mio netbook, <strong>Isaac ruba i super poteri a Neo di Matrix</strong> e davanti anche solo ad un paio di nemici sfoggerà un <strong>Bullet Time costante</strong>. Non scatta, sia ben chiaro, <strong>va proprio a rallentatore</strong>. Ma allora, per quale motivo giocare in questo modo? Beh, con tutto a rallentatore forse è <strong>la volta buona che ucciderete Satana</strong>! Senza mouse o pad <strong>non sarà comunque immediato giocare</strong>, e probabilmente farete la <strong>figura dei dementi</strong>, ma ogni achiviement sbloccato è un achiviement guadagnato!</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Qualità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/evo4.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17656" title="evo4" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/evo4-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong></strong> <strong>Figosità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/evo2.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17657" title="evo2" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/evo2-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><br />
</strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>Giocabilità : <a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/evo1.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17658" title="evo1" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/evo1-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong></strong></strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>[<a href="http://store.steampowered.com/app/41500/">Torchlight</a>]</strong></h3>
<p><a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/torch.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-full wp-image-17625" title="torch" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/torch.jpg" alt="" width="530" height="110" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; <strong>bello</strong>, <strong>costa poco</strong>, se pre-acquistate il due su Steam ve lo regalano ed ha la <strong>modalità Netbook</strong> per girare, appunto, in queste mini trappole per le dita. <strong>Non crediate però di giocarci con la grafica appalla</strong>, con ombre in tempo reale ed effetti sbrilluccicosi da rimanere a bocca aperta, ma, siamo sinceri, solo il fatto di poterci  giocare decentemente basta e avanza! <strong>Sarà necessario il mouse</strong>, se non volete gettare il vostro netbook dal finestrino della macchina dopo tre minuti, quindi non potrete usarlo quando volete, ma al primo tavolino disponibile sarete pronti a <strong>tagliare teste di goblin</strong>! Ma la gente che vi sbircerà? A parte <strong>qualche nascosto appassionato di Hack &#8216;n Slash</strong> che vi domanderà perchè non installate <strong>Diablo 2</strong>, non farete molto colpo sulla folla.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Qualità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/xvo5.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17659" title="xvo5" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/xvo5-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><strong></strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong></strong> <strong>Figosità :<a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/xvo3.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17660" title="xvo3" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/xvo3-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a><br />
</strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><strong><strong>Giocabilità : <a href="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/xvo2.jpg" class="lightbox" ><img class="aligncenter size-medium wp-image-17661" title="xvo2" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/05/xvo2-300x60.jpg" alt="" width="300" height="60" /></a></strong></strong></strong></p>
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		<title>Minecraft Ocean &#8211; Episodio 2</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 12:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vincenzo "Ocelot" Rossetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cielo Stellato]]></category>
		<category><![CDATA[minecraft ocean survival island water seed spider eyes infected custom maps notch mojang mobs mining coal stone cobblestone iron diamond tools achievement pc gaming gameplay ita commento tis theindies]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao ragazzi, eccoci al secondo appuntamento dedicato ad Ocean. Nella prima puntata ho scoperto le due chest nascoste e recuperato il loro contenuto, grazie a della terra sto iniziando ad ampliare l&#8217;isola in modo da avere più spazio per realizzare le varie opere richieste dagli obiettivi. Senza non pochi problema (dannato grano) sono riuscito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ragazzi, eccoci al secondo appuntamento dedicato ad <strong>Ocean.<br />
</strong>Nella prima puntata ho scoperto le due chest nascoste e recuperato il loro contenuto, grazie a della terra sto iniziando ad ampliare l&#8217;isola in modo da avere più spazio per realizzare le varie opere richieste dagli obiettivi.<br />
Senza non pochi problema (dannato grano) sono riuscito a dare il via ad una piccola farm per procurarmi quel poco di cibo per sopravvivere.</p>
<p>Vi ricordo gli obiettivi e le regole da seguire:</p>
<p><strong>Obiettivi:</strong></p>
<p>- Costruire una casa<br />
- Costruire una farm di cactus<br />
- Costruire un campo di grano<br />
- Costruire una trappola per animali<br />
- Costruire una trappola per mostri<br />
- Utensili in diamantati<br />
- Costruire un faro<br />
- Costruire una Foresta<br />
- Costruire una piccola cascata con un laghetto<br />
- Costruire un minecart intorno all&#8217;isola</p>
<p><strong>Le regole sono semplici:</strong></p>
<p>- In caso di morte riavviare la partita<br />
- Impostare la difficoltà su Hard<br />
- Non è possibile modificare gli item utilizzando mod<br />
- Non è possibile accedere al Nether</p>
<p>Vi lascio al video, buona visione.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=EpXhmdCz5gw" class="lightbox"><img class="aligncenter" title="immagine_youtube_sito" src="http://www.theindieshelter.com/wp-content/uploads/2012/03/immagine_youtube_sito.jpg" alt="" width="480" height="295" /></a><br />
<span style="color: #ffffff;">.</span></p>
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