
Disclaimer: mi rendo conto di non aver parlato molto del gioco in sè, ma la demo è gratuita e nel gioco completo ci sono semplicemente altri livelli, senza variazioni importanti. Mi sono permesso quindi di lasciarmi andare, chè tanto non potete farci nulla!
Ora, a noi. Se non l’avete già fatto vi consiglio di accendere le casse e andare qui.
Ricordate Lunar Lander? Quel bel giochino arcade in cui dovevate atterrare sulla Luna senza distruggere la vostra navicella all’impatto creando crateri di svariati chilometri? Ecco, Eight Days In Convoke (made in SwanActive Games) è una variazione sul tema con parecchi miglioramenti e pochissimi problemi. E comunque Antonella Clerici non può vivere senza calcio.
Dimmi che non mi stavi aspettando, ti prego…
Un attimo fa al posto di questo paragrafo c’era la descrizione di come il gioco abbia una veste grafica reminiscente di LIMBO. Poi ho notato che l’acronimo del titolo è 8 D I C. 8 Dic, l’8 dicembre! Un messaggio degli sviluppatori? Una coincidenza astrale? Una canna di troppo? Non lo so. In quel momento ho solo sentito l’impulso di cercare, di scoprire se in quel gioco così breve e inquietante, ma allo stesso tempo disteso e calmo, celasse qualche significato nascosto all’osservatore più distratto (e si sa, i videogiocatori hanno tutti la capacità di concentrazione di un Pinscher nano sotto crack).
Il primo approccio è stato fisico: ho un’ottima enciclopedia del Novecento e vale la pena usarla. Ho avuto poca fortuna però, quindi ho tentato di aggirare il mistero tramite l’onniscente. La prima pagina mostratami – la prima voce, perfino – appartiene ad un sito che chiunque abbia fatto le superiori in questi dieci anni ha imparato ad amare: Wikipedia. E di cose l’8 dicembre ne sono successe. Dalla firma del trattato sulle armi nucleari a medio raggio allo zampone modena più grande al mondo, cotto e mangiato a Castelnuovo Rangone, nulla sembra avere a che fare con gli alieni o la loro ossessione per il rapimento. Possibilmente la gente che ha avuto l’idea dello zampone era ammattita a causa di una sonda anale, ma questa è pura speculazione e quindi non verificabile.
Vagamente scoraggiato da questo apparente fallimento mi sono fermato a ragionare sul titolo, aiutato da wordreference, perchè gli amici si vedono nel momento del bisogno. Otto giorni in assemblea. Hmm, qui gatta ci cova. Se le riunioni dello staff di TIS sono un’indicazione aderente al vero, in assemblea non si passa mai all’azione, in genere si guardano le deiezioni pubbliche di Iva Zanicchi o si fanno riferimenti indiretti a Super Punch-Out!! Vuoi vedere che la data importante non è l’8, ma il giorno dopo? Veloce ricerca su Wikipedia. Trovata la prima traccia.
Gli sviluppatori sono stati furbi, ma io lo sono stato di più e ho trovato l’indizio giusto nella nebbia del gioco: si dà il caso che Eight Days In Convoke sia diviso in più stage, ognuno dei quali ambientato in un paese. Lo scopo è rapire tutti gli umani in ognuna delle scene. La parte inquietante di ciò è la narrazione non espressa del gioco: la cuoriosità o pazzia degli esseri umani è messa in risalto dal posizionamento delle piccole figure nere che dobbiamo rapire…alcune addirittura saranno situate sopra ai granai o ai fari, come se volessero osservare quella strana navicella più da vicino, o se la stessero aspettando; altre sono vicine alle loro case, ignare del destino che le attende se si fermano abbastanza a lungo a guardare la grande silhouette nera che si muove in cielo. Altre ancora, le più terribili a pensarci, sono lontane da qualsiasi costruzione, perse per volontà o per sfortuna in un luogo selvaggio, lontane dai propri cari e da qualsiasi altra forma di vita,
costrette da sole ad affrontare un’eternità sconosciuta. L’ottima – sebbene non molto variegata- colonna sonora rende giustizia al feel del gioco, sfruttando appieno le potenzialità emotive del piano. Se avete seguito il mio consiglio iniziale la state ascoltando in questo momento btw.
Ma sto divagando: parlavo del fatto che tutti i rapimenti avvengano i 8 paesi ben specifici, dalla Francia alla Turchia. C’è quindi un’attenzione di fondo al luogo in cui si svolgono gli avvenimenti che potrebbe voler dire qualcosa…dove si trova Kecksburg di nuovo? Pennsylvania…non è lo stato da dove vengono i Philadelphia Eagles? Un momento, gli Eagles l’8 Dicembre hanno pubblicato Hotel California! Ora ho paura.
Sono qui, pietrificato dalla musica che mi si riversa nelle orecchie. Ora so. E so che stanno arrivando. Parole di sconforto e prigionia mi tormentano mentre butto un’altro legno sul fuoco della stufa. Ciò che era iniziato come un gioco di cui dovevo fare la recensione è diventato la fine della mia già vacillante sanità. Non so più di cosa essere sicuro, non so più se le luci che vedo in cielo sono un problema di vista, un aereo o qualcos’altro. Voglio solo rifugiarmi nel posto più buio che riuscirò a trovare, sperando che nessuno senta il mio respiro e che le tenebre mi avvolgano finchè mi sentirò al sicuro.
Voto: 7/10
Un arcade decisamente meritevole, consigliato a grandi e piccini. La mia reazione non deriva da uso di stupefacenti, ma dal giocare 8DIC e basta, quindi che dire? E’ un voto alto per un gioco che merita un voto alto. Non vi ci vorrà molto a finirlo e costa poco, cosa volete di più???


















