Io rientro in quella categoria che anche all’avvicinarsi degli -enta continua a nutrire un forte (e forse immotivato? Ovviamente non per me) amore verso la cultura dagli occhi a mandorla per eccellenza che, nonostante Cina e Korea si stiano facendo avanti con prepotenza, ritengo rimanga ancora il Giappone. Soprattutto in ottica videoludica, quindi daje Giappone che ce la puoi fare.
Il grosso problema di questa ridente nazione è la conservatorietà © e soprattutto un idioma incomprensibile ai più che scoraggia l’importazione di tutta la valanga di enorme creatività di cui è dotata. Non mi sto riferendo in questo momento ovviamente ai colossi dell’informatica che hanno fatto la parte del leone fino all’altro ieri (per quanto mi riguarda sono ancora in piena era pre-next-gen) e che hanno comunque perso succose occasioni di localizzare in altre lingue veri e propri capolavori rimasti sconosciuti in occidente, ma alla ricchissima produzione indipendente che per la maggior parte non ha mai avuto neppure la pretesa di fare migliaia di kilometri attraverso il globo.
È quindi sempre lodevole quando una società si adopera a cercare prodotti meritevoli e si impegna a tradurli in una lingua più comprensibile degli elegantissimi e orrendamente complicati ideogrammi, ma anche in questo caso vale il detto che non tutte le ciambelle riescono col buco.
Dopo il tentativo mediamente riuscito con Fairy Bloom Fresia sempre in ambito hack & slash/beat ‘em up (qualcuno mi spieghi la differenza) e di altri numerosi titoli tra i quali la eXceed Collection, Cherry Tree High e War of the Human Tank (si, sono quasi tutti miei gli articoli) la Nyu Media ci riprova compiendo però un passo falso. Niente che faccia urlare allo scandalo: Croixleur si presenta come un titolo senza grandi pretese e si attiene alle sue premesse concedendo una o due orette di intrattenimento frenetico e divertente, ma dove Fairy Bloom Freesia -per quanto mutilato nella storia e nella varietà- poteva vantare un comparto strategico non indifferente, con una scelta succosissima di abilità e magie con cui doversi costruire lo stile più adatto a se stessi; Croixleur riduce invece le scelte di gioco mettendo a disposizione come unica personalizzazione 10 armi dotate ognuna di una sola mossa speciale, per di più unica cosa a cambiare visto che l’attacco base conserva stessa forza e velocità qualsiasi di queste armi si stia impugnando.
Il combattimento si svolge in arene circolari, i piani di una torre che bisogna scalare in un massimo di 15 minuti reali, in cui potersi muovere a piacere facendo fuori le ondate di nemici che appaiono in modo sequenziale. Purtroppo i modelli dei nemici sono giusto una manciata e sarà quindi frequente trovarsi a combattere gli stessi mostri riciclati in altri colori per differenziarli, che unito ai livelli estremamente spogli e l’assenza peraltro di veri e propri boss fatta eccezione per l’ultimo piano, rende il gioco purtroppo dimenticabile dopo aver completato lo story mode a un paio di livelli di difficoltà differenti, e aver scoperto che score attack e endless mode non sono altro che la stessa minestra riscaldata con cotture di tempo differenti.
Insomma nonostante un character design apprezzabile (per quanto riguarda almeno gli unici due umani che si vedono) e un gameplay assolutamente fluido e funzionale, c’è poco altro. Il problema è proprio questo: il titolo sviluppato dai souvenir circ. è un sistema di gameplay divertente, ma che manca del gioco in cui utilizzarlo.
Attualmente si trova in attesa di ricevere un po’ di amore su Steam Greenlight ma può essere reperito sul sito ufficiale come su GamersGate e Desura a poco meno di 5€. Quindi cosa fare… acquistarlo? Votarlo almeno sul Greenlight? La prima se pensate che il costo sia adeguato al paio d’orette di divertimento che qualsiasi appassionato di beat ‘em up e non può riuscire a ricavarne, e la seconda se volete contribuire con la speranza di vedere titoli più numerosi e interessanti. Dimenticavo la busta C, cioè andare a spulciarvi i giochi che vi ho accennato prima sul sito Nyu Media e cercare qualcosa più affine ai vostri gusti.


