Diario del capitano, data stellare 2012: oggi mi è stato assegnato il compito di recensire un gioco dal nome intrigante, un certo Bonecraft, e il prefisso Bone di sicuro non sta a richiamare i personaggi dell’omonimo fumetto di Jeff Smith. Questo tale Bonecraft è infatti una parodia porno del celebre mmorpg World of Warcraft. E’ un lavoro sporco questo, ma qualcuno deve pur farlo.
Partiamo subito dal presupposto che non sono qui per giudicare la qualità “erotica” di questo prodotto, perchè sono sicuro che abbia una sua audience. Un’audience probabilmente formata da esseri che hanno da tempo perso le sembianze umane, e a cui non stringerei la mano neppure se avessi la lebbra (e credetemi: se io avessi la lebbra stringerei la mano a un sacco di persone che in condizioni normali non toccherei nemmeno con un rametto di legno) ma sinceramente essendo una persona normale non trovo particolarmente eccitanti dei brutti modelli poligonali. “Quindi cosa vuoi giudicare in questo gioco?” vi chiederete voi: “è pur sempre un gioco chiamato Bonecraft” ribadirete. Leggete la recensione e lo scoprirete, parlare allo schermo del proprio pc tende a inserirvi nell’audience di cui sopra.
Continuiamo dunque con le cose facili, l’ABC del recensore: gameplay, grafica e sonoro, messi così, in ordine decrescente di schifezza. Il gameplay è infatti piuttosto povero: praticamente ci troviamo di fronte ad un Hack n’ Slash in cui non farete altro che picchiare mostri con due armi in croce in arene decentemente vaste; dopo aver picchiato abbastanza mostri per abbastanza volte verrete trasportati nell’arena successiva, dove ripetere allegramente il processo. Sembra divertente? Se vi dico che l’unico modo per cambiare lo zoom della telecamera è mettere in pausa e andare nelle opzioni cambiate idea? Come sospettavo…
La grafica ha sorprendentemente l’aspetto di un gioco dal budget più che decente, naturalmente questo se lo giudichiamo secondo gli standard dei primi anni 2000, ma diamine: almeno un pochino si sono impegnati, sempre meglio che avere un 8onecraft-bit con puzzle basati sulla fisica e musichette chiptune. E, a proposito di sonoro, il doppiaggio in questo caso è davvero di alto livello: hanno persino scomodato Neil Kaplan (un doppiatore che ha doppiato qualcosa in qualche gioco blizzard) sborsando chissà quanti miliardi (che naturalmente gli andrà a ripagare chiunque sia abbastanza curioso, o folle, da comprare il gioco, visto che costa la folle cifra di 35$).
Ma veniamo al punto che davvero ci interessa, perché si sa che in una parodia porno ciò che conta è la parodia (e se dite il contrario non avete sensibilità artistica, caproni!), e in questo caso la suddetta componente è… strana? Per prima cosa è difficile classificare come una vera e propria “parodia” di qualcosa, un gioco che piglia per culo più o meno tutto quello che gli viene in mente, lasciando l’esempio a cui deve il titolo al ruolo di semplice “sfondo” a tutto il resto. Ergo se siete fan di World of Warcraft
probabilmente non rimarrete soddisfatti (anche se pensandoci, se siete fan di World of Warcraft probabilmente rientrate nell’audience di cui ho parlato precedentemente e questo gioco potrebbe essere l’ultima vostra possibilità di riuscire ad ottenere un erezione), l’umorismo di per sé è comunque molto sopra le righe e non adatto a tutti. Lungi dall’essere raffinato o intelligente si limita a esaltare all’estremo la componente misoginistica e “macho” degli space marine protagonisti della vicenda, il che rende un po’ difficile capire se dovremmo ridere per le battute o per il cattivo gusto di queste ultime.
In generale abbiamo sotto mano un gioco che, nonostante sia pieno di difetti, riesce più o meno a mantenere quanto si prefigge. Una ”parodia” decentemente divertente che sfrutta più che bene un budget di livello stranamente decente e che può divertire le persone belle come noi e fornire un qualche livello di eccitazione sessuale ai disadattati appassionati di World of Warcraft. Una situazione win/win direi, se non fosse per il prezzo di 35$ che farà storcere (giustamente) il naso a molti.
E poi seriamente, voi prendereste sul serio un gioco chiamato Bonecraft?
Baci
Davide
(e buon San Valentino suppongo, anche se è stato tipo una settimana fa)
VOTO: XXX/10
Un hack and slash breve e moderatamente divertente, se siete in cerca di un gioco dall’umorismo raffinato e dal citazionismo intellettuale probabilmente fareste bene a guardare altrove, se invece volete un paio d’ore di divertimento stupido e di gameplay mediocre ma neanche tanto noioso potreste farci un pensierino. Il prezzo di 35$ però potrebbe essere un problema per molti.


















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